L’anatra agrodolce rivisitata

L’anatra in agrodolce è un secondo piatto prelibato dal sapore particolare, non usatissimo nella cucina italiana ma diffuso in molti Paesi del mondo come piatto di carne magro e facilmente digeribile poiché il grasso si trova tutto sulla pelle. Lo avrete probabilmente assaggiato almeno una volta mangiando in un ristorante orientale oppure durante un viaggio in Francia essendo l’anatra all’arancia una tipica ricetta francese. Parlando di anatra in agrodolce intendiamo infatti prevalentemente quella all’arancia – preparata intera o utilizzando solo il petto che è il suo pezzo forte più morbido e delicato – di solito accompagnata da un contorno di patate al forno aromatizzate al rosmarino.

Il petto d’anatra all’arancia è una ricetta classica preparata facendo rosolare il petto d’anatra poi lasciato cuocere nel suo grasso per renderlo saporito e gustoso grazie anche all’aggiunta di qualche foglia di alloro, scorze d’arancia e scalogno. Il petto d’anatra va poi bagnato con del succo di arancia e con l’aggiunta di miele ed l’olio extravergine di oliva in modo da caramellarlo ed ottenere una salsa che lo accompagni piacevolmente. In alternativa alla salsa di accompagnamento il petto d’anatra può essere anche laccato con della marmellata all’arancia: questa si usa per spennellare la pelle dei petti d’anatra precedentemente scottati in padella e poi lasciati cuocere in forno. Durante la cottura si aggiungono anche spezie ed erbe aromatiche come bacche di ginepro e chiodi di garofano per creare un perfetto bilanciamento di gusto tra i sapori orientali e quelli mediterranei e ottenere un piatto fresco, profumato e saporito.

Oltre alle preparazioni tradizionali esistono poi molte varianti e rivisitazioni di questa ricetta che prevedono ad esempio l’aggiunta di una base alcolica durante la preparazione, oppure il petto d’anatra all’aceto balsamico, quello con miele e radicchio, il petto d’anatra con pere e vino rosso, quello ai frutti rossi o con le mele, il petto d’anatra con salsa alle amarene, con confettura di fichi o noci: a seconda della stagione, dei prodotti reperibili e della creatività in cucina. In tutti i casi è comunque molto importante rispettare la giusta cottura della carne d’anatra che deve restare rosata ma non al sangue e dosare gli ingredienti per ottenere il giusto mix di sapori.

Se volete provare un’anatra in agrodolce rivisitata dallo chef Marco Gallotta scegliendo dal menù di Primo potete assaggiare il Petto d’anatra con chutney di mele e ceci. Il chutney è una salsa dal gusto agrodolce realizzata con l’aggiunta di zucchero ed aceto in cui la frutta (o la verdura) si mescola con sapori speziati. E’ caratteristica della cucina orientale ed è perfetta per accompagnare carni di vario tipo tra le quali appunto anche l’anatra. L’abbinamento studiato dallo chef di Primo rivisitando un piatto tradizionale come l’anatra in agrodolce è sfizioso e di impatto, e vi lascerà piacevolmente sorpresi.