Interpretare i prodotti del territorio senza smettere di fare ricerca, è l’obiettivo di Marco Gallotta, chef e parte della proprietà di Primo al Pigneto. Senza mai perdere di vista gli insegnamenti più intimi, della mamma, e quelli dei suoi maestri, Marco compone una personale sinfonia della tradizione gastronomica italiana. Un menù che rispetta le stagioni e porta in tavola il profumo della terra e del mare, ma soprattutto gli “inserti” quotidiani: la triglia appena pescata da suo fratello, le erbette di campo di Vanda e Francesco vignaioli di Fondi, l’olio di Paolo Orsini di Priverno, la pasta fatta a mano di Tony Gamberoni, e il pecorino di Daniele, che passa da Primo un paio di volte al mese.